Comitato Tecnico-Scientifico
Il comitato scientifico del DETA riunisce esperti di diverse discipline per garantire un approccio interdisciplinare e approfondito allo studio del soggetto.
Ecco i membri suddivisi per area di competenza:
JOSH GELLERS

Josh Gellers, PhD, è Professore di Scienze Politiche, Direttore del Digital Humanities Institute e primo Faculty Fellow per l’Intelligenza Artificiale presso l’Università del North Florida.
È inoltre esperto del Global AI Ethics Institute, research fellow dell’Earth System Governance Project e membro del gruppo di lavoro IEEE dedicato all’interazione uomo-robot e alla governance basata sul design.
La sua ricerca esplora il punto d’incontro tra governance ambientale, diritti e tecnologia. Ha pubblicato decine di articoli e capitoli, curato un numero speciale di Earth System Governance dedicato all’IA e alla digitalizzazione, e scritto due libri, tra cui Rights for Robots: Artificial Intelligence, Animal and Environmental Law (Routledge 2020), premiato a livello internazionale.
Attualmente sta co-curando due volumi sull’intelligenza artificiale per Oxford University Press ed Edward Elgar.
Josh ha conseguito una laurea in Scienze Politiche all’Università della Florida, un Master in Climate and Society alla Columbia University, e un MA e un PhD in Scienze Politiche all’Università della California, Irvine.
MASSIMO CANDUCCI

Massimo Canducci è Innovation & Strategy Director in Spindox.
Manager, tecnologo e saggista, fa parte della Faculty Global di Singularity University, con particolare specializzazione in innovazione, futuro e tecnologie esponenziali.
Keynote speaker in conferenze nazionali e internazionali, è professore all’Executive MBA Ticinensis e insegna Innovation Management all’Università di Torino.
Fa parte, inoltre, dell’Advisory Group “Standardization for Emerging Technologies and Innovations” che indirizza le scelte strategiche di ISO a livello mondiale sulle tecnologie emergenti e l’innovazione.
È il libreria con il suo ultimo saggio “Empatia Artificiale – come ci innamoreremo delle macchine e perché non saremo ricambiati” edito dai Egea Editore.
GABRIELE TROVATO

Gabriele Trovato è Professore Associato presso lo Shibaura Institute of Technology, dove dirige il LAB 22; è inoltre International Co-Investigator presso la National Research Foundation of Korea (NRF) e Visiting Researcher alla Waseda University di Tokyo, in Giappone.
Le sue più recenti creazioni, come i robot SanTO, rappresentano una sintesi di ingegneria, intelligenza artificiale, arte e discipline umanistiche, e hanno attirato l’attenzione della stampa internazionale, tra cui il Wall Street Journal e la BBC.
ROBERTO MANCIN

Roberto Mancin; laurea in ingegneria Informatica e Master in Inclusione e Innovazione Sociale. Si occupa principalmente di Robotica Pediatrica presso il gruppo informatico del Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova.
E’ cresciuto mangiando libri di Matematica ed insalate di cibernetica ma un cuore umano ha. Da ragazzo divora anche tutti i libri di Asimov sui robot positronici ma a 21 anni rallenta.
DAVIDE BENNATO

Davide Bennato insegna Sociologia dei media digitali presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche (DISUM) dell’Università di Catania. Si occupa in particolare di sociologia digitale, consumo di contenuti online e comportamenti collettivi nelle piattaforme digitali. Tra le sue pubblicazioni, Sociologia dei media digitali (Laterza, 2011), Il computer come macroscopio. Big data e approccio computazionale per comprendere i cambiamenti sociali e culturali (Franco Angeli 2015), La società del XXI secolo. Persone, dati, tecnologie (Laterza 2024), Amanti sintetici. Sesso, relazioni e intimità nell’epoca dell’intelligenza artificiale (Il Pensiero Scientifico 2025). È autore del blog Tecnoetica.it (LINK: http://tecnoetica.it/) e collabora con la testata Agendadigitale.eu (LINK: https://bit.ly/agenda-digitale-bennato).
GIUSEPPE ALLEGRI

Giuseppe Allegri è assegnista di ricerca e docente a contratto in Diritto pubblico, dell’informazione e della comunicazione alla Sapienza di Roma. Studioso di storia del pensiero e delle istituzioni politiche e di diritto pubblico, ha pubblicato numerosi saggi sul costituzionalismo europeo, sulle trasformazioni del lavoro e sul welfare nell’era digitale. Tra i suoi libri: Il reddito di base nell’era digitale, La furia dei cervelli, Il quinto stato, Sogno europeo o incubo?, Libertà e lavoro dopo il Jobs Act, La città come istituzione, entro e oltre lo Stato e Ventotene. Un manifesto per il futuro. Scrive su il manifesto e OperaViva Magazine, collabora con fondazioni, centri di ricerca e riviste, ed è tra i fondatori del Basic Income Network – Italia.
DOMENICO STIGLIANI

Domenico Stigliani è il Founder & CEO di Manava+, dove guida lo sviluppo della prima protesi neurale bioibrida al mondo, una tecnologia che ridefinisce il confine tra biotecnologia e ingegneria. Parallelamente, alla guida di Advaita Capital sostiene la crescita del DeepTech, investendo in soluzioni capaci di anticipare il futuro.
La sua visione nasce da una solida formazione in Bioingegneria, da un Executive MBA al Politecnico di Milano e da una carriera ampia e trasversale, che lo ha visto ricoprire ruoli di leadership tecnologica e imprenditoriale, dalla consulenza IT alla gestione di progetti altamente innovativi.
ROBERTO MARAGLIANO

Attualmente pensionato, ha insegnato materie di ambito pedagogico e didattico, come professore ordinario nelle università di Lecce, Roma Sapienza, Roma Tre. Precedentemente, nelle università di Sassari e Firenze. A settembre 2023 gli è stata conferita, da parte dell’Università del Salento, la Laurea Honoris Causa in “Consulenza pedagogica e progettazione dei processi formativi”.
Ha svolto e tuttora svolge ampia e costante attività pubblicistica e editoriale dedicando particolare attenzione al ruolo dei media nel rapporto fra i soggetti e i saperi. È da tempo presente nei social e nelle iniziative di formazione di rete. Buona parte della sua produzione scientifica e divulgativa dal 1973 ad oggi è disponibile nello Scaffale Maragliano, cartella web ad accesso libero (https://www.scaffalemaragliano.it/), cui si accompagna il blog Dallo Scaffale (https://scaffalemaragliano.blogspot.com/)
FILIPPO LUBRANO

Filippo Lubrano è ingegnere, giornalista e consulente in ambito tech, con un focus su intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale. Collabora con diverse testate nazionali (Il Foglio, Wired, Il Sole 24
ore), insegna all’università e alla H-Farm AI Business School ed è il fondatore della startup Metaphora. Ha pubblicato il libro Antropologia per intelligenze artificiali (D Editore, 2023).
FABIO CASCIABANCA

Fabio Casciabanca è un giornalista e professionista dell’innovazione digitale, con una profonda esperienza nella strategia editoriale e nell’analisi dei trend tecnologici. La sua expertise si concentra sull’Intelligenza Artificiale e sulla robotica, come dimostrano i suoi progetti: è l’ideatore di Jerry Manbot, l’animatrone con cui ha vinto il premio Maker of Merit alla Maker Faire Rome, ed è il fondatore di RoBro, un progetto di robot umanoide open source destinato alla didattica e in fase di sperimentazione nelle scuole italiane per promuovere l’educazione STEM inclusiva.
SERGIO SPACCAVENTO

Sergio Spaccavento è un creativo pubblicitario, autore televisivo, radiofonico, cinematografico, teatrale, docente universitario e conferenziere internazionale. È direttore creativo di agenzie di pubblicità, i suoi lavori sono stati selezionati in diversi festival nazionali e internazionali di Advertising e Entertainment. E’ cofondatore di MICIDIAL, la content factory specializzata in humor. E’ stato co-soggettista e co-sceneggiatore dei film Italiano Medio e Omicidio all’italiana, delle serie tv Mario e Mariottide di Maccio Capatonda, dello spettacolo teatrale Il sesso e il segreto della felicità di Franco Trentalance, autore per 7 anni di sketch dello ZOO di 105, video per la Gialappa’s, autore del saggio Che cazzo ridi? Dialoghi sulla libertà di ridere e co-autore di Cloud Marketing Creators. Il marketing oltre le nuvole edito da Forbes Italia. > sergiospaccavento.it
AARON BRANCOTTI

Aaron Brancotti nasce elettronico, saldatore in mano, nel 1964. A cinque anni vuole fare l’astronauta e disegna robot sul quaderno a quadretti, a undici costruisce dei gran kit di luci psichedeliche. Scrive il suo primo programma nel 1979 quando incrocia un IBM Serie 1 alle scuole superiori e da allora non smette più di pigiar tasti. Frequenta la Facoltà di Scienze dell’Informazione dell’Università di Milano mentre segue una singolare vocazione per l’insegnamento, ma varie vicissitudini lo portano a occuparsi professionalmente di Realtà Virtuale fin dai primi anni ’90. Si inventa così come alter-ego cyberspaziale low-poly (la potenza di calcolo è quella che è negli Anni ’90) un icosaedro verde smeraldo chiamato Babele Dunnit – “interprete e portavoce, poiché conosce le lingue di Uomini e Macchine”. Sfoga la passione per la scrittura collaborando con riviste di settore come la storica “Virtual” e parallelamente sfoga il suo amore per la musica suonando improbabili strumenti in altrettanto improbabili gruppi. Dalla VR passa ai videogiochi, alle applicazioni medicali, all’IA, all’eyetracking, alla XR… qualsiasi cosa, basta che non sia facile da fare. Solo in questo modo riesce a fare veramente suo il motto “anche io son confuso, ma sono pagato per esserlo” e continuare a scivolare felice sull’orlo del caos.